La casa di Augusto al Palatino di Roma

La Casa di Augusto, connessa al vicino tempio di Apollo la divinità che il primo imperatore aveva scelto come protettore, è costituita da una serie di ambienti distribuiti su due terrazze, separate da un dislivello di circa 9 metri. Nella terrazza inferiore, corrispondente al più antico nucleo della Casa, gli ambienti in opera quadrata di tufo dovevano essere adibiti a funzioni private e di rappresentanza. La semplicità e le dimensioni contenute dei locali si addicono alla descrizione lasciata da Svetonio (Augusto, 72, 1-2), in contrasto con la propensione per il fasto e la grandiosità di molti dei suoi successori. In modo quasi miracoloso, nonostante le distruzioni subite già in antico a causa della sovrapposizione di nuovi edifici, molti ambienti conservano il proprio apparato decorativo, in primo luogo pittorico: una delle più preziose testimonianze dell’arte romana sopravvissute fino a noi. Sono ambienti più significativi del settore privato la “stanza delle maschere” e la “stanza dei pini”; il settore pubblico rivela un’impostazione architettonica più organica con dipinti caratterizzati da una maggiore cura formale, specie nel caso dell’ambiente detto delle “prospettive”. Rimangono inoltre resti dei soffitti a cassettoni, realizzati in stucco e le impronte di pavimenti a intarsi marmorei.
Il secondo impianto della Casa corrisponde al peristilio superiore.

Descrizione del progetto

La proposta di intervento interessa gli ambienti del peristilio inferiore, separati dal resto del complesso da un alto muro, eretto in epoca successiva.
Lo stato di conservazione generale risulta precario a causa dell’azione degli agenti atmosferici, che aggravano il degrado dei dipinti murali e contribuiscono a disgregare le murature, ormai prive delle coperture originarie. Fra le molte opzioni possibili, il progetto si concentra sulla “stanza delle prospettive”, allo scopo soprattutto di preservarne l’apparato decorativo ancora presente in situ. In particolare si prevede sia il restauro dei dipinti che la prosecuzione dello scavo, fino alla rimessa in luce dei resti della pavimentazione originaria, nel portico antistante.
Ci si propone inoltre di eseguire una serie di interventi puntuali su elementi decorativi a rischio di perdita, presenti in vari altri ambienti della Casa di Augusto.




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